Un anello è la prima cosa che si vede quando porgi la mano. Qui trovi come sceglierlo, come abbinarlo e come farlo diventare tuo.

Le basi per abbinare un anello
Abbinare un anello è una questione di dettagli. Parti dalle tue mani: con le dita lunghe un anello importante ci sta senza appesantire, con le dita corte una linea più sottile resta in proporzione. Poi guarda il resto: una fascia liscia regge sia i jeans del sabato sia un vestito da sera, mentre una pietra colorata dà il tono a un look tutto neutro. I nostri anelli sono in acciaio inossidabile 304L senza nichel, con finitura oro, oro rosa o argento: il 304L non annerisce a contatto con la pelle, quindi l'anello resta com'era anche portandolo ogni giorno.
Più anelli insieme
Il modo più diretto per dare carattere alla mano è portarne più di uno. Due o tre sullo stesso dito, oppure distribuiti su dita diverse. Conta l'equilibrio, non il numero: se uno è largo, gli altri restano sottili. Una fascia liscia accanto a un anello con pietra, o tre linee fini una sull'altra, cambiano la mano senza aggiungere altro.
L'anello giusto per ogni occasione

Poi c'è l'occasione, che decide più di quanto sembri. Per una cena tra amiche un anello che si nota va benissimo. Per un colloquio, meglio una linea sottile che non parli al posto tuo. Per tutti i giorni funziona l'anello semplice, quello che finisci per non togliere mai. E se lo scegli per una ricorrenza — un compleanno, un anniversario, la laurea di tua figlia — pensa prima a chi lo riceve. Un avvertimento onesto: un anello sottile è discreto per definizione, quindi se cerchi qualcosa che si veda dall'altra parte del tavolo, non è quello giusto.
Alla fine un anello racconta chi lo porta e chi l'ha scelto. Guarda le proporzioni della mano, prova gli accostamenti, tieni a mente il momento in cui verrà indossato: il resto viene da sé. Provane due o tre prima di decidere qual è il tuo.